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Carmen Graziano
Gamer appassionata di Cinema, Anime, Manga, Serie TV e tutto ciò che riguarda Tecnologia ed Intrattenimento. Si narra che nella vita faccia anche altro, ma non ne siamo così sicuri...

Gamer appassionata di Cinema, Anime, Manga, Serie TV e tutto ciò che riguarda Tecnologia ed Intrattenimento. Si narra che nella vita faccia anche altro, ma non ne siamo così sicuri...

Ormai la tecnologia vive al nostro fianco da qualche anno e, parliamoci chiaro: non possiamo proprio più farne a meno. E se in un futuro ci sostituissero nei lavori più estenuanti e/o noiosi, un po’ come in Detroit: Become Human? Questa è una realtà a cui ci stiamo mano a mano avvicinando sempre di più. Infatti, già a Dbuai ed in Cina stanno prendendo piede i primi prototipi dalle sembianze umane che sostituiscono l’essere umano: dei veri e propri androidi capaci di fare qualunque cosa.

Un poliziotto robotico a Dubai

Tra i primi prototipi messi in campo, è possibile vedere un androide dalle sembianze umane e dagli occhi scuri al di fuori della torre più alta del mondo, Burj Khalifa, a Dubai, dallo scorso giugno. L’inquietante figura dalla maschera bianca è capace di riconoscere, tramite un software collegato con la polizia di stato, i criminali raccogliendo indizi ma anche aiutando i cittadini in difficoltà grazie ad un pratico schermo touch screen posto sul suo petto.

“Questo robot si è unito alla polizia di Dubai per aiutare i cittadini in un modo innovativo e coinvolgente, e si trova ormai nelle attrazioni turistiche e nei centri commerciali”, ha detto la compagnia alla BBC“Il robot può fornire informazioni utili in più lingue grazie al suo software e può anche guidare le persone verso un punto di interesse richiesto. Inoltre, è uno strumento per i cittadini per contattare i call center della polizia di Dubai utilizzando i microfoni integrati nel robot, e le persone possono utilizzare altri servizi relativi alla polizia attraverso di essa, come pagare le multe del traffico”.

Il progetto del governo di Dubai è molto più ampio ed è solo all’inizio. L’obiettivo finale sarà che la polizia robotizzata costituisca circa il 25% del personale entro il 2030 per dare efficienza al 100%, 24/24, 7/7 anche durante le festività.

Creati come operatori domestici, ora si schierano accanto alle forze armate

Il professore universitario di informatica Noel Sharkey, che ha collaborato con il Governo di Dubai al progetto, ha annunciato durante un’intervista che nel progetto iniziale questi robot sarebbero dovuti essere di supporto ad anziani e disabili oppure utilizzati come guide turistiche.

“Penso che ci fosse un piano per avere un pulsante di emergenza, che invierebbe la tua posizione alla polizia, e quella potrebbe essere una buona applicazione – ma la gente potrebbe semplicemente prenderli in giro o buttarli giù” ha affermato alla BBC. Nella realtà in cui viviamo al giorno d’oggi non ci sembra una possibilità così remota, basti guardare la tragica fine che fanno spesso i distributori automatici in giro per le strade.

Infatti, nel luglio 2017 un robot di sicurezza utilizzato per pattugliare un edificio a Washington è stato trovato “affogato” in una fontana, e questo dimostra la “civiltà” di molti nostri concittadini. Se davvero gli androidi si evolveranno e spopoleranno entro il 2030 potrebbe mai avverarsi la trama di Detroit?

Anche in Cina scoppia il fenomeno robotico

Anche la Cina, sempre al passo con le ultime novità tecnologiche, sta sfruttando questo fenomeno come supporto agli esseri umani in luoghi pubblici. Se camminaste nella stazione ferroviaria est di Zhengzhou è molto probabile che vi troviate dinanzi un impressionante 1,6 m (5 piedi e 3 pollici) di altezza, lo sceriffo di robot E-Patrol. 

Lo sceriffo E-Patrol è dotato di una serie di telecamere e ha, secondo quanto riferito, già utilizzato i suoi sensori di bordo per rilevare un piccolo incendio, un’efficienza da non sottovalutare. Risulta inoltre essere dotato di sensori in grado di tracciare e seguire potenziali criminali o persone sospette ed inviare segnalazioni alla polizia.

AnBot Suo collega presente nell’aeroporto internazionale di Shenzhen da all’incirca un anno risulta molto più spaventoso: sembra che AnBot sia addirittura armato di uno strumento di controllo antisommossa caricato elettricamente (una specie di taser a lungo raggio).

Pepper: androide utilizzato come assistente ferroviario nelle stazioni francesi

Un modo diverso di prendere il Taxi

Siete in Cina o a Dubai e siete sprovvisti di un’autovettura? Avrete l’imperdibile possibilità di essere trasportati da un androide con pilota automatico e godervi il viaggio in completa tranquillità, con un’auto normale oppure con una specie di drone-elicottero. Dubai ha sperimentato i droni di taxi senza pilota e sta pianificando di lanciare una hover-bike ibrida che consentirebbe alla polizia di raggiungere le emergenze più rapidamente.

Una evoluzione del genere renderebbe le vie del cielo molto più affollate e pericolose, vi immaginate di fare un incidente aereo sui grattacieli appuntiti di Dubai? Il pericolo si alzerebbe alle stelle! Alcuni sostenitori accaniti del progetto credono che entro un decennio i cieli sopra le città potrebbero essere pieni di robot volanti, non solo consegnando pacchi ma anche aiutando a mantenere le infrastrutture urbane.

Un probabile futuro nell’edilizia

Macchine capaci di fare praticamente di tutto, questi androidi potrebbero essere capaci di creare oggetti 3D anche a centinaia di metri di altezza, rendendo l’edilizia una vera e propria passeggiata. Tali robot eliminerebbero la necessità per i lavoratori di mettersi a rischio, oltre a contribuire a rendere la città più efficiente. Nel frattempo, i ruoli che queste creazioni robitiche ricoprono sono molteplici, dai sopracitati di guardie e taxi fino ad arrivare ai netturbini già in molte città del mondo.

Dal Giappone arriva Erica

Da un anno o poco più c’è un altro androide che ci ha sconvolti: Erica. Proveniente dall’arcipelago del sol levante, Erica è un robot creato per somigliare in aspetto e voce all’essere umano. Ha un software capace di elaborare le richieste e di rispondere a tono ai nostri quesiti, divenendo la perfetta segretaria.

Mostrando l’aspetto di una giovane 23enne, Erica è dotata di intelligenza artificiale e di carisma che le permettono di mescolarsi tra gli esseri umani come una di essi. E’ capace di in grado di tenere una conversazione con gli umani, grazie a una combinazione di algoritmi di generazione del parlato, tecnologia di riconoscimento facciale e sensori ad infrarossi. Secondo anche lo stesso creatore Hiroshi Ishiguro, Erica è talmente realistica da poter avere un anima.

Per alcuni potrebbe avere un aspetto inquietante oppure avere un effetto psicologico particolare e lei lo sa bene. In una conferenza (di cui trovate il video in calce) la stessa Erica ha chiesto al pubblico: “Sono davvero così inquietante? Bene, anche se lo sono, fatevene una ragione!”

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